“Prendere” la madre


Cosa sono le Costellazioni Familiari? A cosa servono? Perché oggi se ne parla sempre più

spesso? Possono veramente risolvere problemi e situazioni difficili?


Questa e anche tante altre domande sorgono quando si parla di Costellazioni Familiari.


Si tratta di un metodo di presa di coscienza e risoluzione degli aspetti più profondi e

complessi della nostra vita, che derivano dalla nostra relazione con la nostra famiglia di

origine.


Il metodo delle Costellazioni Familiari unisce ciò è diviso. Aiuta la riconciliazione,

soprattutto con i genitori.


In particolare, la riconciliazione va cercata nel rapporto con la madre.


“Prendere” la madre, così com’è, esattamente così com’è, senza giudizio, conduce a “prendere” la vita così com’è, ad essere grati alla vita!


Nella mia pratica di lavoro con le Costellazioni Familiari, incontro spesso uomini e donne

arrabbiate con la propria madre.


La giudicano inadeguata, la criticano per non concordare o non aver corrisposto alle proprie aspettative e, a volte, la ritengono responsabile dei loro problemi esistenziali.


Chi non “prende” la madre nel proprio cuore, non “prende” la vita. In tal modo rischia di non avere successo nella vita, di non essere libero nelle relazioni, nel suo rapporto con i propri figli.


La madre è molto di più di quello che molti di noi vedono, la madre è fonte di vita, di

sostegno, di accoglienza, di amore e sicurezza.


L’amore e la vita ci vengono da lei, lei è l’inizio di tutto, è colei che ci ha portato in grembo

nove mesi e al cui seno ci siamo nutriti. Ci ha rassicurato, curato, si è destata tutte le volte che di notte la chiamavamo piangenti e spaventati.


Prendere ciò che la madre ci ha dato senza giudizio e con gratitudine, ci fa prendere con

gratitudine quello che la vita ha da darci.


Da nostra madre abbiamo imparato e continuiamo ad imparare cosa vuole dire amare, cosa

vuole dire accettare l’altro e la realtà così come sono.


Che cosa avviene con una persona che rifiuta la madre?


Rifiutare la madre è come rifiutare una parte di noi, in particolare, per le donne, è come

rifiutare la parte femminile.


In genere, chi rifiuta la madre, vivrà delle relazioni sono spesso problematiche e ricche di

conflitti. Chi rifiuta la madre si aspetta dal partner che la sostituisca e che gli dia ciò che sua

madre non gli ha dato.


Ognuno di noi è per metà suo padre e per metà sua madre.


Ognuno di noi ama i propri genitori e, anche se spesso vogliamo credere e comprovare il

contrario, questa è la sacrosanta verità.


Fino a quando siamo “rivolti indietro”, verso i nostri genitori, e ci facciamo carico del loro

destino, oppure li critichiamo, li giudichiamo il loro operato, non possiamo andare avanti

nella nostra vita.


Solo prendendo nel nostro cuore, i nostri genitori così come sono, con il loro destino,

acquisiamo la forza e il potere per andare avanti nella nostra vita senza impedimenti.


Durante una seduta costellazioni familiari, il movimento che permette questa

trasformazione si verifica quando si accoglie quello che c’è e si decide di andare verso la vita e verso il proprio destino avendo dietro alle proprie spalle i due genitori che sostengono.


Maria Teresa Di Francesco

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